Modulo di iscrizione al corso "Alla scoperta del mio teatro"




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Il laboratorio teatrale

In tutte le discipline sportive si comincia da zero, apprendendo tutte le regole utili per poter praticare quello sport. Nella disciplina teatrale si comincia solitamente da -10: la parte iniziale del percorso è quella dell’osservazione di noi stessi come identità, come elementi di un gruppo e di una comunità. Mi piace parlare delle persone come di strumenti musicali: la prima fase del lavoro tende a scoprire che tipo di strumento musicale ciascuno sia, come possa suonare e che note possa produrre. E, soprattutto, come si possa suonare con gli altri. Attraverso il gioco dell’improvvisazione teatrale e della lettura espressiva andremo a scoprire il fantastico mondo del teatro, con tutte quelle sottili strutture che poi faranno vedere agli altri la magia, come un funambulo che cammina leggiadro su di una fune sospesa nell’aria.

“Se insisto su questo, è per evitare l’insorgere del malinteso per cui l’opera d’arte sarebbe mera forma. Ma ancor più devo insistere su questo: che la conoscenza scientifica della natura, di piante e animali, della terra e della sua storia, delle stelle, a nulla ci serve, se non siamo provveduti di tutto l’armamentario per la loro rappresentazione; che la più ingegnosa interpretazione dei loro rapporti nell’universo a nulla serve, quando ancora una volta non si sia provvisti di forme; che la mente più profonda, lo spirito più sottile a nulla serve, quando non s’abbiano a portata di mano le forme convenienti”. (Paul Klee,”Analisi come concetto” in Teoria e forma della figurazione vol.I)

 
Chi è Marianna Fernetich
Marianna Fernetich
Marianna Fernetich è un’ attrice diplomata nel 2013 alla Civica Accademia d’Arte  Drammatica “Nico Pepe” di Udine. Dopo diversi anni di danza classica e contemporanea si avvicina al teatro quando a Venezia consegue la laurea in Scenografia e Costume per lo spettacolo. Ha preso parte a spettacoli con C.U.T. Scyrloch di Venezia, Compagnia Salamander di Savona, Consorzio Scenico di Trieste e   per la compagnia Pantakin da Venezia che si occupa principalmente di Commedia dell’Arte, Teatro contemporaneo in maschera e Circo Teatro. Da diversi anni tiene corsi di teatro rivolti a bambini e ragazzi, usando per lo più la tecnica dell’improvvisazione teatrale.

CV Marianna Fernetich 2017

Un breve racconto per riflettere, che sarà il punto di partenza del nostro corso

Una storia per pensare PDF

UNA STORIA PER PENSARE: Il Funambolo

C’era una volta un celebre funambolo. Tutti riconoscevano la sua stupefacente abilità: nessuno ricordava di averlo mai visto vacillare o cadere. Un giorno, il circo dove il funambolo lavorava si trovò in serie difficoltà finanziarie. Il direttore propose al funambolo di alzare il filo e di aumentare la distanza del percorso per attirare più gente. I lavoratori del circo avevano posto tutta la loro fiducia nel loro funambolo ed erano sicuri di ottenere un successo strepitoso. Rivolgendosi ai suoi compagni di lavoro, il funambolo chiese loro: «Siete sicuri che ci riuscirò?». Tutti risposero: «Abbiamo fiducia in te e siamo assolutamente certi che ci riuscirai!».
L’esibizione del funambolo fu un grande successo. Ogni giorno la gente faceva la coda al botteghino del circo per assistere allo straordinario spettacolo di abilità e di coraggio. Dopo un anno di successo, il direttore volle procurare al circo una maggiore risonanza e propose al funambolo una prestazione eccezionale per attirare ancora più gente. Propose di sistemare un cavo d’acciaio da una riva all’altra di una cascata vertiginosa e di invitare tutta la gente della regione, i giornalisti e le televisioni per quella esibizione senza precedenti. Tutti i membri del circo rinnovarono la loro fiducia al funambolo. Questi non esitò e accettò la sfida. Già pronto per la pericolosissima traversata sull’esile filo, chiese ancora una volta a tutti i compagni se erano sinceri nell’affermare una fiducia illimitata in lui. «Sì!», gridarono tutti senza eccezione. Il funambolo partì e l’impresa riuscì perfettamente, con tutti gli spettatori in delirio. Improvvisamente il funambolo alzò una mano e chiese di parlare: «La vostra fiducia in me è grandissima», disse. «Certo», proclamò uno del circo a nome di tutti. «Allora, vi voglio proporre una prodezza ancora più straordinaria!». «Magnifico! Dicci che cos’è. La nostra fiducia in te è sconfinata: qualunque cosa proponi, accetteremo!». «Propongo di camminare con una carriola su questo cavo d’acciaio e di fare il viaggio di andata e ritorno. Siccome la vostra fiducia nella mia abilità è senza limiti, chiedo a uno di voi di salire sulla carriola per fare con me la traversata!». Ma, nel silenzio più totale, uno alla volta tutti se ne andarono quatti quatti e nessuno volle salire.